#CPHHALF : una gara fantastica vissuta dall'interno

Iniziata col botto la nuova stagione di roadrunning e a Copenaghen alla mezza hanno fatto veramente i fuochi di artificio.
Sapevo da tempo che sarebbe stata fantastica e le attese non sono venute meno.Sono rimasto impressionato dall’organizzazione: un fiume umano che applaudiva tutti gli atleti nei primi tre chilometri (mai vista cosi tanta gente a vedere una gara ) . organizzazione logistica e sicurezza tecnica sul percorso semplicemente fantastiche.
Stato un onore per me poter gestire il profilo twitter ufficiale dell’evento il giorno gara e raccontare gli elite.. stato poi incredibile poter assistere il loro uff.stampa fornendo dati statistici e tecnici preziosi per una analisi piu approfondita della gara .Ringrazio pubblicamente tutto lo staff locale per avermi fatto sentire uno di loro.
Ma la gara maschile cosa e’ stata?!?
Mancano dieci minuti alla partenza e mi preparo sulla macchina del cronometro, sara’ il mio ufficio per la successiva ora: il viale di partenza e’ full di spettatori in ogni dove e dietro di me fatico a credere di avere 25mila atleti pronti a sfidarsi sulle strade di Copenaghen.
Il meteo fa le bizze e il vento si gira spesso: la temperatura sembra pero’ ideale e poche gocce di pioggia non sembrano dare fastidio.
Pronti...via...parte il cronometro e inizia l’avventura: 2.42 manuale il primo mille...azz..forte...ma il ritmo si stabilizza e passano in 13.53 il primo 5k: ci siamo ,qualche secondo di ritardo ma e’ buona.
Invito il mio autista ad allungare perche’ siamo troppo corti e vicini atleti, ci posizioniamo poi al 10k e … 27.34 !!... in anticipo sei secondi, la gara si fa interessante nonostante il meteo.
Twitto lo split, mi giro e Kamworor era partito con una netta accelerazione: al cartello degli 11 era gia’ completamente solo.
In quel momento comincia lo show del keniano che piazza un 13.31 dal 10 al 15: noto manualmente un passaggio di circa 8.10 tra il 10 e il 13.Pazzesco quanto vada il keniano oggi.
Lo potevi immaginare comunque: se fai 27.24 in altura sui 10mila meno di tre settimane fa vuol dire che stai tutt’altro che male.
Arriviamo al 15esimo e noto un incredibile 41.05 ben 25secondi in vantaggio sulla tabella di marcia : fantastico!! Il mio autista ,allenatore danese , vuole essere aggiornato e quando gli dico il vantaggio sale anche in lui l’adrenalina e la voglia di vedere qualcosa di importante nella propria citta’.
Mi affaccio verso il 18esimo e sento il manager di Kamworor urlare all’atleta che sta correndo ampiamente sotto i 58.: cosaaaa?? Non ci posso credere: nonostante il meteo sta succedendo veramente,si sta scrivendo la storia della mezzamaratona.
Ci avviciniamo al 20esimo..vorrei staccare per andare all’arrivo e godermi le emozioni ma mi sento dire dal finestrino: “Stai qui, mi serve il passaggio al 20”. Momenti ed emozioni fortissime e aspettiamo a partire,..
55.00 al ventesimo: daiii che ce l’ha fa...non ci posso credere..rischia di stare sotto i 58!!
Vengo lasciato un poco prima dell’arrivo, faccio a passo spedito tutto il viale ma perdo il momento dell’arrivo: arrivo in tempo per gli abbracci e le foto...avevo assistito ad un’altra pagina di storia del roadrunning.
58.01, per pochi secondi : pazienza.. purtroppo con il vento dell’ultimo km non potevi fare diversamente...ma che gara..
Increidbile vedere Kamworor in gara ,vedere quanto fosse concentrato e deciso nel suo obiettivo.Dal decimo al 15esimo probabilmente la chiave di svolta della gara dal punto di vista tattico.
Vado in sala stampa poi per aggiornare tutti i miei social, mi viene il dubbio degli splits intermedi di 15 e 20 : mi accorgo che sono fantastici e scopro che Kamworor ha realizzato anche il world best su entrambe le distanze:semplicemente disumano.
Che giornata fantastica in una citta’meravigliosa.Leggo statistiche su arrivati e scopro che la gara danese ha avuto in media 3mila arrivati in piu dello scorso anno...In Danimarca esiste veramente la cultura del running..
next stop #berlinmarathon

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