Night of the 10k PBs – Resoconto di un magnifico evento


Francesco Puppi racconta la sua esperienza a Londra dello scorso week-end:

Sabato sera ho avuto la fortuna di partecipare alla “Night of the 10k PBs”, un evento incredibile, vera e propria celebrazione dei 25 giri di pista, organizzato dall’Highgate Harriers Athletic Club di Londra sulla pista della Parliament Hill a Hampsted Heat, Londra. Dopo cinque edizioni, 630 atleti e 27 gare dal 2013, la novità principale di quest’anno era l’assegnazione da parte della European Athletics Association della Coppa Europa dei 10000m, per far crescere ancor di più l’ottimo livello della manifestazione (16 prestazioni sotto i 29’ tra il 2014 e il 2017, una top-50 all time da 29’37’’ e 33’52’’ rispettivamente per maschi e femmine) e rilanciare l’interesse per una distanza poco frequentata in pista, ma a mio avviso di grandissimo spettacolo, i 10000m: la vera essenza del fondo prolungato.
Nove serie di 10000m, cinque gare open e quattro di Coppa Europa, intervallate dallo Strava Media Mile vinto da Hannah England; speaker speciale e ospite d’eccezione Jo Pavey, leggenda del fondo e mezzofondo british, con 7000 spettatori a contorno e il mitico Ben Pochee a dirigere l’orchestra di questa straordinaria volunteer-powered competition.
L’atmosfera, il contesto e la competizione aiutano a correre forte per davvero: la sesta edizione della Night of the 10k PBs lo ha dimostrato ancora una volta, con prestazioni di assoluto livello: 7 atleti hanno corso al di sotto dei 28’, due atlete sotto i 32’ e ben 17 sotto i 33’. Gare perfettamente lanciate da lepri di livello (Cornelius Kangogo, tanto per fare un nome tra gli uomini), clima perfetto ma soprattutto atmosfera spettacolare e tifo da urlo hanno spinto gli atleti a esprimersi al meglio, esaltando le sfide, i ritmi, le volate. L’atmosfera di festa e abbastanza hipster, tendente all’underground, hanno fatto il resto, portando la vera atletica fuori dalle cattedrali degli stadi e in mezzo alla gente, incendiando la serata come i fuochi d’artificio sparati all’arrivo di ciascuna gara!
Emozionante correre attraverso il “lactic tunnel of love” powered by Strava, un tunnell coperto sulla pista, gli spettatori a contatto con gli atleti dalla #Lane3BeerNCheer, il ponticello costruito dagli organizzatori per attraversare la pista e assistere alla gara dall’erba del campo o dall’alto.
Dalle parole del vincitore Richard Ringer (27’36’’52, in volata su Mourad Amdouni): “This is the best track race I have ever done. The energy was crazy!”. Gran gara anche per il nostro Yeman Crippa, terzo in un ottimo 27’44’’21 al debutto in un 10000m in pista dopo il convincente season opener di Palo Alto sui 5000m (13’18’’). Personalmente l’impressione maggiore l’ho avuta dal britannico Alex Yee, quinto assoluto in 27’51’’94: un ragazzo di 20 anni proveniente dal triathlon, che si era già messo in luce lo scorso anno, ancora junior, correndo in 13’37’’ i 5000m. Falcata regale, eleganza e stile per un atleta che farà sicuramente parlare di sé, alla Steve Ovett o Steve Jones se possibile. Curioso anche il fatto che Yee fosse la lepre dell’edizione 2017 della Night of the 10k PBs, vinta da Andy Vernon in 28’21’’, quest’ultimo presente anche quest’anno e sesto in 27’52’’32, a dimostrazione di una continuità impressionante su alti livelli con il passare degli anni. Da segnalare anche il 27’52’’56 di Chris Thompson a 37 anni, e il fatto che gli inglesi abbiano al momento ben 3 atleti in grado di correre i 10000m sotto i 28’.
Nella gara B, sorprendente vittoria di Lorenzo Dini in 28'30''01 e miglioramento di oltre 50'' del primato personale, con un ultimo km da 2'44'' per scrollarsi di dosso la concorrenza.
Spettacolare anche la gara femminile, con Ancuta Bobocel a destare grande impressione con un finale in 31’43’’12 dietro alla keniana naturalizzata israeliana Lonah Chemtai Salpeter (31’33’’03). Nel gruppone di atlete al seguito, in evidenza l’inglese Charlotte Arter ad aggiudicarsi la volata per il terzo posto in 32’15’’71, e il pass per gli Europei di Berlino davanti a diverse atlete britanniche impegnate nei trials di selezione. Brave le italiane impegnate in gara, ai rispettivi primati personali Giovanna Epis (33'14''71) e Nicole Reina (34'09''14), leggermente in difficoltà Sara Brogiato (35'19''33).
A contorno della manifestazione, lots of food and drinks negli stand a bordo pista, spettacoli di juggling, cheerleaders e soprattutto musica e percussioni a palla che hanno aggiunto quel tocco di esaltazione in più che rende possibile correre un PB!
Nel mio piccolo, un 30’29’’40 ( obviously PB ;)) che rappresenta il primo step di una stagione iniziata proprio dai 10000m in pista, nello spirito back to basics che ho sentito la necessità di inseguire: soddisfacente, insignificante per tanti, ma importante per me.
Il mio desiderio e augurio è che idee del genere si possano esportare anche in Italia, dove i meeting sono spesso di scarso appeal ma l’interesse, il pubblico e gli atleti forti non mancano. Basterebbe superare le barriere convenzionali, la burocrazia e la mentalità provinciale per far crescere un movimento di grande potenzialità e attrazione, che possa fare bene e trasmettere qualcosa a tutti quelli che amano l’atletica.