2018 London Marathon - Considerazioni di un'altra storica edizione


Eliud Kipchoge vince per la terza volta in carriera la London Marathon e la sua nona maratona sulle dieci disputate.
Un'edizione storica per diversi motivi: un doppio attacco al femminile ed al maschile ai rispettivi record del mondo, ma andiamo con ordine iniziando con la gara maschile.
Gara maschile con partenza velocissima, i primi 5km in leggera discesa aiutano, con un passaggio in 13:48 mai visto prima d'ora in maratona; ai 10km in 28:19 (14:31 il secondo 5km) con ritmo regolare fino al 30km con i passaggi più veloci di sempre e con un perfetto 61:00 alla mezza come deciso dagli organizzatori.
Una selezione naturale di manifesta con il passare del tempo, il penultimo a mollare il ritmo al 30km un sorprendente ed ammirevole Mo Farah il quale con la sua mentalità da vincente ha accettato la sfida seguendo subito il gruppo dei migliori correndo da Record Europeo fino al 35km; un crollo vertiginoso del ritmo negli ultimi 10km ma che non gli hanno impedito di agguantare uno storico terzo posto ed un altro record nazionale (non accadeva dal 2006 con Stefano Baldini secondo che un europeo saliva sul podio); l'ultimo ad alzare bandiera bianca al ritmo di Kipchoge, un ancor più sorprendente S.Kitata etiope che chiude secondo in 2:04:49 PB e nona miglior prestazione di sempre sul percorso londinese.
In fine il vincitore, Kipchoge, colui che ormai detta legge in maratona ha mostrato ancora una volta la sua superiorità e sicurezza nei propri mezzi senza mai voltarsi nel controllare chi lo stesse seguendo: 2:04:16 e tero miglior crono di sempre della gara; Kipchoge già in condizioni meteo totalmente differenti a Berlino lo scorso anno contro un Adola scatenato (domenica a londra decisamente meno), non ha perso la calma ed ha fatto sua la vittoria.
Qui un analisi dei passaggi ogni 5km dei primi tre uomini rispetto al WR di Kimetto a Berlino 2014:
Grande attesa anche per la gara femminile con la rivincita tra Mary Keitany e Tirunesh Dibaba, le quali lo scorso anno diedero scena ad una gara pazzesca con la kenyana al record del mondo di maratona con partenza solo femminile e l'etiope al miglior esordio di sempre sulla distanza.
Quest'anno lepri maschili, per attaccare il record del mondo di Paula Radcliffe, ma che forse non hanno svolto al meglio il loro compito restando troppo spesso aperte e sparse senza quindi tagliare l'aria alle due atlete.
L'etiope inizia a cedere già a partire dal 15km fino ad arrivare al ritiro, mentre la kenyana terrà botta fino al 25km, sempre in corsa per il WR per poi cedere specialmente dal 30km terminando al quinto posto quasi al passo in più di 2h24'.
Quindi vittoria a Vivian Cheruyiot autrice di una gara molto giudiziosa giungendo al traguardo in 2:18:31, PB e quinta prestazione alltime a Londra ! Una carriera la sua davvero lunghissima che sembra non sentire gli effetti del tempo.
Secondo posto per Brigid Kosgei e PB in 2:20:12 dopo aver cercato fino all'ultimo di restare con la vincitrice per contendersi la vittoria, più staccata al PB l'etiope Tadelech Bekele in 2:21:39.
Qui un analisi dei passaggi ogni 5km delle prime tre donne rispetto al WR della Radcliffe a Londra 2003: