lunedì 5 maggio 2014

Meeting di PaloAlto:il resoconto

Nella notte italiana è andato in scena il famoso meeting Payton Jordan Invitational a Palo Alto, città della California, dove annualmente viene organizzato questo meeting con gare di mezzofondo veloce e prolungato ed erano presenti alcuni dei nostri migliori atleti, dopo un periodo di allenamento in altura ad Albuquerque in New Mexico: Daniele Meucci e Stefano La Rosa nei 10.000, Giulia Viola e Sara Galimberti nei 5000 e Marco Salami nei 3000sp.
Il miglior risultato lo ottiene il vice-campione europeo di Helsinki 2012 Daniele Meucci con l'ottimo 27'36".53 giungendo 4° al traguardo e vicinissimo al PB (27'32".86); insieme a lui ha corso Stefano La Rosa che ha corso il suo secondo miglior tempo della carriera sulla distanza in 28'19".36 (PB 28'13.62). Una gara caratterizzata da ritmi lenti, rispetto a quanto aveva preventivato D.Meucci provando più volte a mettersi davanti ed alzare il ritmo ma senza trovare l'aiuto degli altri atleti, con passaggi da 2'51" al 1km e 8'27" al 3km fino ad arrivare a metà gara in 14'00".
Successivamente il ritmo inizia pian piano ad aumentare e il gruppo inizia ad allungarsi, il 6km viene corso i 2'44".8 e inzia a viaggiare stabilmente sui 66".5 circa a giro fino ad arrivare all'ultimo km e mezzo nel quale il ritmo aumenta ulteriormente; al 9km passano in 25'01" con un parziale di 8'15" dal 6km al 9km, il penultimo giro (64".8) preannuncia una grande volata per contendersi la vittoria e D.Meucci non rimane certo a guardare gli altri; infatti a 300m dalla fine strappa e lancia la sua volata alla quale il messicano Barrios risponde prontamente seguendolo e superandolo sul rettilineo finale portando dietro con sé il canadese C.Levins e B.Abdi avanti di pochi centesimi al nostro atleta. Il risultato finale dice Barrios 27'34".4, C.Levins 27'36".0, B.Abdi 27'36".40 e D.Meucci 27'36.53 con un ultimo giro di Barrios in 56".3 !! Stefano La Rosa è rimasto sui suoi ritmi realizzando un 28'19".36 che gli vale anche come pass per gli europei di Zurigo di quest'anno.
Passiamo ai 5000 femminili dove le nostre due atlete hanno corso in due serie diverse. S.Galimberti ha corso nella terza serie, dove la gara è sempre stata molto regolare con passaggi 3'12", 6'23", 9'35", con un piccolo rallentamento al passaggio del 4km in 12'51" (3'16" il 4km), ma a 600metri dalla fine il ritmo inizia ad aumentare notevolmente preannunciando una volata lunga con un giro corso in 72" e ultimi 200metri in 35" chiudendo ultimo km in 3'04" arrivando così prima della serie e col nuovo PB di 15'55" per S.Galimberti che si migliora addirittura di 46" !! La Viola ha corso invece nella seconda serie dove i ritmi sono stati un po' più forti e l'hanno vista seguire il gruppetto delle migliori: 3'08", 6'19", 9'25", 12'35", anche qui gli ultimi 600metri sono stati caratterizzati da una grande volata che ha portato alla vittoria R.Kanuho in 15'34".9 correndo ultimi 600metri in 1'44"; G.Viola giunge quarta al traguardo anche lei con il nuovo PB di 15'44".7 !
Nei 3000siepi nella seconda serie era schierato il mantovano e atleta dell'Esercito Marco Salami; nel gruppo di testa fino a metà gara, poi nell'ultimo km mentre gli avversari aumentavano il ritmo, forse ha pagato un po' di stanchezza e non è riuscito a chiudere come sperava; vincono la serie in 8'39" e M.Salami giunge al traguardo in 8'49" che rimane comunque il suo miglior esordio stagionale sulla distanza, nella speranza che possa migliorarsi con l'avvicinamento degli appuntamenti più importanti.
La gara più attesa della serata era il 5000uomini dove vedeva la sfida tra Bowerman TrackClub di Jerry Schumacher rappresentato da E.Jager, L.Lomong, C.Derrick, e R.Hill e Oregon Project di Alberto Salazar con Matthew Centrowitz. Gara regolare per i primi 3k con passaggi: 2'36".5,  5'14".8, 7'51", successivamente il ritmo è calato leggermente con il 4km corso in 2'41".4 e passaggio in 10'32", ma subito dopo il ritmo aumenta correndo i giri successivi in 62".5, 59".5 e un 200 finale in 28".1; la vittoria va a B.True in 13'02".74 in volata su H.Mead per soli 6centesimi. L.Lomong chiude in 13'07".85, C.Derrick 13'08".18, E.Jager 13'08".68, M.Centrowitz 13'20".06. Da segnalare l'ottimo 13'11".50 dell'inglese Andy Vernon, medaglia di bronzo agli ultimo europeri di cross.
Dopo aver analizzato le gare dei nostri atleti italiani e del 5000 maschile, passiamo ora alle altre gare più significative del programma del Payton Jordan Invitational.
Nei 1500 maschili era al via il giovane talento norvegese Henrik Ingebrigtsen: una gara non caratterizzata da ritmi eccezionali: 56” passaggio ai 400, 1’55” al 800 con un secondo giro in 59”, 2’55” al 1200 e una bella volata negli ultimi 300 chiusi in 42”.8, nella quale l’ha spuntata R.Masters in 3’38”.42 proprio su Ingebrigtsen che ha chiuso in 3’38”.53. Nel 800 femminile al via l’atleta dell’Oregon Project T.Moser che passa in 59”.6 ai primi 400, per poi essere battuta in volata da K.B-Beliveau in 2’01”.46, per la Moser invece 2’01”.79. Tornando al mezzofondo prolungato, il meeting ha regalato un altro grande riscontro cronometrico nel 10.000 femminile dove si sono viste ben 3 atlete sotto il muro dei 31’ ! S.Kipyego ha dimostrato una grande forma fisica stando sempre davanti a dettare il ritmo che voleva lei con Huddle e Hasay a seguire: 3’04”, 6’06”, 9’10”, 12’16” i primi 4km con un andatura da 72”/74” ogni giro. Da metà gara la Huddle inizia a prendere qualche secondo dalla Kipyego che come un rullo compressore continua nella sua andatura e ne sono la dimostrazione i suoi parziali: 3’02”, 3’05” e 3’01” gli ultimi 3km con un ultimo giro in 68” per un ottimo 30’42”! La Huddle riesce a mantenere invariato il suo distacco dalla kenyana giungengo al traguardo in 30’47” diventando la seconda americana di sempre sulla distanza ! La Hasay chiude la sua gara in quarta posizione con il suo nuovo PB di 31’39”; la terza donna della gara ad aver chiuso sotto i 31’ è Betsy Saina che ha corso in 30’57. Il meeting di Palo Alto ha regalato anche quest’anno delle grandi prestazioni e gioie al mezzofondo mondiale e soprattutto a quello azzurro.