mercoledì 31 ottobre 2012

NEWYORK MARATHON MEN-RACE:OPINION OF RENATO CANOVA

I believe that the athlete most prepared will be Stanley Biwott. He had no problems, was able to recover well not having had the Olympic marathon, and it's really strong  on the ups and downs ( i remember Paris HalfMarathon, he was awesome and I talked with Claudio Berardelli ,his coach, assuming what then happened regularly in Paris).

Wilson Kipsang has recovered a good speed, but he will pay the third high-profile marathon this year in 6 months with  problems after 35 km. After a marathon of hard work ,usually you can run well for a half, or at least a little over 30 km, but you lost in the specific resistance, if there isn't an the correct psycho-physical recovery time in the middle, and this seems in my opinion Wilson's situation.

I don't want to speak about Moses Mosop, who however,  I didn't coach by the month of July. In his particular condition, I thought it was for him more useful to have a group around, rather than a specific program. Moses needed to find new enthusiasm, and right next to his new home in Eldoret also live Wilson Chebet and Sammy Kitware. Moses has therefore joined the group, which also uses a type of training more classically Kenyan than what I adopt it during the specific phase. In the case of Moses, however, remember that also last year before Chicago, for the known problems in the Achilles tendon, his training had followed a different level from what i normally use, not having had enough time to set up a project that would include the development of all the steps involved.His problem is still in the tendon. If it does not give him particular trouble, he may express a high level to fight for the win, even if its form is not the best.

Personally I do not think too much in Gebremariam, while I am convinced that Keflezighi will still be one of the main actors, with some ambition podium, even if not for winning, thanking to his experience and regularity during race,

The conditions for NY next Sunday (in any case I think that the situation will be perfect from the point of view of the streets and climate) may have a significant influence on the final result, talking about positions, because I do not think that the timing of the toprunners could be very significant.

RENATO CANOVA


ITALIAN VERSION:


Ritengo che l'atleta più preparato sia Stanley Biwott.  Non ha avuto problemi, ha potuto recuperare ampiamente non avendo avuto la maratona olimpica, ed è veramente forte sui saliscendi (lo ricordo alla mezza di Parigi, allora fu impressionante e ne parlai con Claudio Berardelli,suo coach, ipotizzando quello che poi regolarmente avvenne in Parigi).
Wilson Kipsang ha recuperato una buona velocità, ma credo pagherà le 3 maratone di alto profilo di quest'anno in 6 mesi con qualche problema dopo i 35 km.  Dopo una maratona di grande impegno solitamente si corre bene per una mezza, o comunque poco oltre i 30 km, ma si perde in parte resistenza specifica, se non c'è un adeguato tempo di recupero psico fisico in mezzo, e questa mi pare la situazione di Wilson.
Non mi voglio pronunciare riguardo Moses Mosop, che peraltro non ho più seguito dal mese di Luglio.  Nella sua condizione particolare, ho pensato fosse per lui assai più utile avere un gruppo intorno, piuttosto che un preciso programma.  Moses aveva bisogno di ritrovare entusiasmo, e proprio vicino alla sua nuova abitazione di Eldoret vivono anche Wilson Chebet e Sammy Kitwara.  Moses si è pertanto unito al gruppo, che peraltro adotta un tipo di allenamento più classicamente kenyano rispetto a quanto adotto io durante la fase specifica.  Nel caso di Moses ricordo comunque che anche lo scorso anno prima di Chicago, per i noti problemi al tendine d'Achille, il suo allenamento aveva seguito un piano diverso da quanto normalmente uso, non avendo avuto tempo sufficiente per impostare un progetto che comprendesse lo sviluppo di tutte le fasi previste.
Il suo problema è ancora nel tendine.  Se non gli darà fastidio particolare, potrà esprimersi su di un livello elevato lottando per la vittoria, anche se la sua forma non è al meglio.
Personalmente non credo troppo a Gebremariam, mentre sono convinto che Keflezighi sarà ancora protagonista, con qualche ambizione di podio, anche se non di vittoria, grazie alla sua grande esperienza e regolarità.
Le condizioni di NY domenica prossima (in nessun caso penso che la situazione possa essere perfetta dal punto di vista delle strade e del clima) potranno avere una influenza notevole sull'esito finale, parlando di posizioni, in quanto non ritengo che i tempi dei migliori potranno essere molto significativi. 


RENATO CANOVA