mercoledì 5 settembre 2012

LETIZIA TITON:TALENTO ITALIANO CHE APPRODA NELLA NCAA


Ho appreso con estremo piacere la notizia che la mezzofondista padovana Letizia Titon abbia intrapreso la carriera NCAA:a mio avviso un deciso segno di svolta rispetto a logore abitudini italiane.Ho voluto quindi porle qualche domanda per capire di piu su questa esperienza.

LETIZIA TITON INIZIA L'AVVENTURA AMERICANA:

Da qualche settimana si è trasferita definitivamente negli States per iniziare la sua nuova avventura di vita e sportiva:la padovana dell'Assindustria Letizia Titon ha accettato la carriera NCAA presso Eastern Kentucky University

-Solitamente abituati alla disperata caccia al corpo militare,tu hai preferito continuare la tua esperienza atletica seguendo invece la carriera universitaria americana...cosa ti ha spinto a questa decisione ?


Prima ancora di venire a conoscenza dell'esistenza dei gruppi sportivi militari, quando ero cadetta, mi aveva incuriosito il fatto che fosse possibile, ottenendo dei buoni risultati, avere una borsa di studio per andare in un'universita' americana. Non avevo mai veramente pensato che cio' sarebbe potuto accadere, lo vedevo come qualcosa di veramente difficile, piu' di entrare in un corpo militare. Per questo e per la generale cultura atletica qui in Italia, crescendo ho smesso di pensare al sogno dell'universita' americana, pensando maggiormante a cercare di entrare in un corpo militare. 
Non ho fatto follie per conquistare nessuna delle 2 cose: naturalmente ce la mettevo tutta in allenamento, ma io e mio padre, che mi allenava fino a qualche mese fa, abbiamo sempre creduto nel fare le cose gradualmente, niente picchi precoci per poi non avere piu' voglia e smettere di correre, come purtroppo e' successo a molte mie avversarie delle categorie giovanili. Nonostante questo la possibilita' di entrare in un corpo militare e quella di andare in un'universita' americana mi sono arrivate contemporaneamente. In un primo momento ero orientata maggiormente verso il corpo militare: chi mai avrebbe rifiutato un'opportunita' come quella, diventare un'atleta professionista, avere un salario con qui aiutare i miei genitori che hanno fatto moltissimi sacrifici negli scorsi anni per aiutare me e mio fratello, Dylan, a seguire i nostri sogni. D'altra parte pero' continuavo a pensare anche all'universita' americana, che mi avrebbe tenuta ancora lontana dal mondo del professionismo per ben 4 anni, e che pero' mi avrebbe dato la possibilita' di crescere moltissimo come atleta in un ambiente dal quale in questo momento stanno uscendo alcuni dei piu' forti alteti in ambito mondiale. Con il corpo militare con il quale ero maggiormente in contatto le cose non sono andate come dovevano andare, ma nel frattempo ero stata contattata da un altro corpo, che era quello in cui sognavo di entrare da quando ne avevo scoperto l'esistenza. E' in quel momento, pero' che ho deciso di prendere un'altra strada: non sono ancora una professionista, ci sono ancora tante cose che voglio migliorare di me stessa come atleta e come persona, e per questo l'NCAA mi e' parsa la scelta migliore.

-Sei considerata una delle promesse dell'atletica azzurra.vuoi ricordare a tutti i nostri lettori quali sono i tuoi titoli che hai gia conquistato?

Ho ottenuto 6 titoli italiani: 4 di corsa in montagna (da Allieva,2008 e 2009, e da Junior, 2010 e 2011), 1 di Corsa Campestre (da Junior nel 2011) ed 1 in pista sui 5000m (da Junior nel 2011)

-Sei nel Kentucky,vuoi raccontarci come è avvenuto il contatto con la Eastern Kentucky University?Altre università ti hanno cercata?

In seguito alla mia partecipazione ai Campionati del Mondo di Cross a Punta Umbria, nel 2011, sono stata contattata da 3 universita' americane tramite email: l'Iowa State University, Virginia Military Institute (che era stata la mia prima scelta) e l'Eastern Kentucky University ... Poi a febbraio di quest'anno, quando avevo gia' firmato con EKU, mi ha contattata anche University of Virginia.

-Cosa ti aspetti dal primo anno come Freshman?? (se non dico male)

Dal mio primo anno di universita' , in cui sono un freshman (nel secondo anno si e' sophomore, nel terzo junior e nel quarto senior) non so bene cosa aspettarmi, specialmente per la stagione di cross. I primi mesi saranno duri dal punto di vista dell'ambientamento, e' tutto un modo diverso di vivere, devo abiutuarmi ad una nuova routine, di allenamento, di alimentazione di sonno etc. I miei obiettivi li' pongo dunque nella stagione primaverile, quella indoor/outdoor: non ho mai gareggiato indoor, quindi quella per me sara' un'esperienza nuova, ma per l'outdoor voglio abbassare notevolmente il mio personale sui 5000m, che risale al 2011, dal momento che quest'anno non ho preso parte alla stagione in pista, in modo tale da potermi qualificare per i campionati europei U23 che si terranno a Tampere. 

-Solo atleta ad Eku o anche studente?se anche studente...di cosa?

Si', per gareggiare nell'NCAA e' necessario essere un ''full time student'': dunque io studio Sociologia, con 15 ore settimanali (frequenza obbligatoria). Inoltre, in quanto ''student-athlete" per tutto il primo semestre dovro' andare 8 ore alla settimana in "study hall", una biblioteca privata per gli studenti-atleti ... poi, se dopo gli esami invernali la mia media sara' abbastanza alta, le ore diminuiranno, mentre da sophomore saro' libera di gestire lo studio autonomamente. 

-Gia da qualche settimana negli States,come trascorrono le tue giornate?quanto tempo ti richiede l'allenamento?

Le giornate da student-athlete sono caotiche, come ho detto prima, ci vorra' qualche mese per abituarcisi. Da Lunedi' a Venerdi' mi sveglio alle 7 (2 giorni tra questi alle 5.45 per il primo allenamento) per andare a lezione, per le 11 ho finito con le lezioni (tranne il giovedi' che ho una lezione serale, dalle 6 alle 8.45).. riposo per un'ora, vado a pranzo, poi study hall e allenamento pomeridiano ogni giorno dalle 15.30 alle 17.30. Poi di nuovo study hall, cena, poi si passa un po' di tempo con i compagni di squadra e via a dormire.

-Hai tutti gli impianti dentro l'Università per allenarti??

Come tutti gli studenti qui, posso utilizzare qualsiasi impianto presente qui sul campus: abbiamo 2 palestre con ogni macchinario possibile, 2 piscine, una pista indoor, una pista outdoor, un percorso da 5km su prato collinare, un percorso da 1km su prato piatto (per il riscaldamento), un percorso da 3km collinare sterrato e molteplici strade in cui avventurarsi per le corse piu' lunghe.

-Che differenze hai notato nei primi allenamenti in terra d'america??

Innanzitutto il fatto che ho un gruppo di allenamento, ma non un gruppo come quelli che si possono trovare anche a casa nostra, perche' non e' un gruppo di individui che si allenano insieme, ma una squadra. Si corre per migliorare se stessi, ma anche per portare onore alla propria scuola, e si spera che tutte le ragazze possano fare bene a seconda dei vari livelli. Cio' non toglie che ci sara' competizione e rivalita' tra di noi in gara, ma sara' sempre accompagnata dall'amore per la squadra e dalla volonta' di qualificarsi per le competizioni piu' importanti non individualmente, ma con tutte le ragazze. In queste prime settimane questa e' la differenza che ho notato di piu': avere le tue compagne di allenamento che ti incitano mentre fai fatica e viceversa per poi alla fine farsi tutte i complimenti e battere il 5 ad ogni componente della squadra (siamo in una quindicina).
 Penso che questo tipo di esperienza sia molto formativa, troppo spesso ci si concentra solo su se stessi perche' si pensa che l'atletica sia uno sport individuale... ed e' vero, lo e' effettivamente, pero' viverla in questo modo aiuta davvero tanto per come ci si pone nei confronti della vita. Quando entri a far parte di un gruppo cosi' grande, non sei piu' nessuno, non sei la campionessa italiana o un azzurrina, sei una tra le tante componenti della squadra. E' come ripartire da zero, devi guadagnarti la tua posizione nella squadra, rendendoti piu' umile, e facendoti imparare a relazionarti con le altre persone in una societa', perche' una squadra come questa non e' altro se non una piccola societa' a se' stante, con delle regole e delle classi sociali di diversa importanza ed ognuno deve contribuire a rendere la societa' la piu' equilibrata possibile.

-l'attaccamente alla maglia della propria università è cosi forte anche per te che sei appena arrivata? 

Diciamo che quando sono arrivata non c'era... non avevo mai visto il campus, non conoscevo le ragazze... ma ora, man mano che si avvicina la prima gara e che la squadra inizia a conoscersi meglio (siamo 7 freshmans, quindi una squadra giovane) inizio a sentirlo sempre di piu', e penso che quando inizieranno le competizioni allora la sentiro' per davvero.
-Questo weekend inizia la stagione NCAA di cross e per te ci sarà la Division 1 con i migliori talenti... esordirai gia alla prima gara?cosa ti aspetti dall'esordio?

Nei primi 3 meet di settembre gareggeremo tutte. Poi, in base allo stato di forma di ciascuna, nelle gare piu' importanti tra la fine di ottobre ed inizio novembre, veranno scelte le 7 componenti della squadra principale. Sabato avremo il nostro primo meet, a Memphis, Tennessee. La gara sara' di 5km (10km per i ragazzi) e ha una particolarita', cioe' che si svolge di sera ... la mia gara partira' alle 20.30 ... correremo al buio, con le luci del campo da calcio accese, una cosa nuova ed emozionante, prima corsa campestre NCAA e primo cross di sera ... non vedo l'ora ! 


-Ti rivedremo a correre in Italia,quando NCAA e gli studi te lo permetteranno?

Naturalmente! Sono ancora tessereata con Assindustria Sport Padova, e tornero' in tempo per fare i campionati nazionali in pista e poi qualche corsa su strada, siccome in quel periodo estivo dovro' gia' iniziare a preparare i cross. 

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AGGIORNAMENTO!!!!

Report completo della sua prima gara con video e foto... thanks to Flotrack

Risultati ufficiali della sua prima gara...un brillante 24esimo posto!!!...portando punti importanti per la vittoria della sua università!!